Descrizione
di Isabella Nicora
È nata e vive a Genova. Dopo essersi dedicata alla pittura, ha scoperto il piacere di scrivere. Ha frequentato un biennio presso la scuola di scrittura creativa Officina Letteraria di Genova. Nel 2023 ha pubblicato il romanzo Qualcosa di me (Golem Edizioni), che ha conseguito nel 2024 il “Diploma d’onore al “Premio letterario internazionale Franco Delpino” e il “Diploma di merito” al “Premio letterario internazionale Città di Sarzana”.
Ragazze lontane, ampliato, rivisto e ripubblicato da Golem Edizioni nel 2024, ha vinto nel 2020 il 2° posto al “Premio internazionale narrativa Bo-De Scalzo”, nel 2021 il “Diploma d’onore” del “Premio letterario internazionale Città di Sarzana” e il “Diploma di merito” del “Premio letterario internazionale Franco Delpino sez. Pianeta donna”. Ha all’attivo diverse pubblicazioni, in forma sia di romanzo sia di racconto e storie dedicate all’infanzia.



Cinzia Inguanta
La scrittrice genovese torna in libreria con un opera intensa che esplora le ferite di una maternità strappata negli anni ‘60 e il potere di un legame che resiste al tempo e all’omertà.
«Ho scritto questo romanzo per esplorare le zone più delicate della maternità, in particolare ciò che accade quando una scelta decisiva come l’adozione viene compiuta senza che la madre ne sia consapevole.
Il percorso emotivo è stato intenso. Mi sono approcciata con rispetto e autenticità a un’esperienza che porta con sé ferite, interrogativi e a volte una sorprendente capacità di rinascita». L’obiettivo di Isabella Nicora non era solo raccontare un fatto drammatico, ma soprattutto le emozioni che lo attraversano. Lo smarrimento, la perdita, la ricerca della verità.
Cercherò i tuoi occhi ricorda che la maternità non è mai una condizione semplice. Ogni storia, anche la più dolorosa, merita ascolto, comprensione e uno spazio per essere detta.
Leggi di più: Cercherò i tuoi occhi, il romanzo di Isabella Nicora sulla maternità negata
Luca per Marika.bookblogger
A cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso Amelia ha 17 anni e vive a Genova con i genitori e un fratello più piccolo. La vita scorre tranquilla nella sua quotidianità quando la ragazza decide di trovare un secondo lavoretto per arrotondare. Diventa così bigliettaia presso il Cinema Nazionale, di proprietà dei coniugi Giuliano e Vittoria Gardini.
A darle qualche attenzione di troppo e delle noie c’è Ettore, il figlio dei suoi nuovi datori di lavoro. Per fortuna, il destino prende una piega differente quando Amelia incontra lo sguardo di Giovanni, militare in ferma nella capitale ligure. Ci vorrà ancora qualche tempo affinché i due riescano ad avvicinarsi, innamorarsi e fidanzarsi. Il ragazzo decide così, al termine del servizio di leva, di trasferirsi proprio a Genova, trovare un lavoro lì e andare a coltivare la propria relazione con Amelia. Questo nonostante in passato i suoi genitori avessero sempre pensato che lui avrebbe aiutato loro nella gestione della libreria familiare, a Torino. Quando tutto sembra volgere per il verso giusto, la vita di Amelia verrà stravolta da un evento tragico e dalla scoperta di una gravidanza non programmata.
Penso di aver già detto parecchio sulla sinossi, perciò per scoprire come proseguirà questo romanzo, non vi resta altra possibilità se non quella di procurarvi una copia al più presto.
Accidenti come sono rimasto entusiasta una volta giunto al termine di questa lettura. Mi ero già innamorato della sinossi di questo testo, avevo deciso quindi che per nulla al mondo me lo sarei perso. Salvo alcune interruzioni dovute ai quotidiani di impegni di lavoro, non ho staccato lo sguardo dal Kindle. Questo è merito di Isabella Nicora, l’autrice di Cercherò i tuoi occhi, la cui penna a me fin’ora era sconosciuta. Ella ha saputo creare un intreccio lineare, semplice, tuttavia mai scontato. I colpi di scena, in effetti, una volta scoperti, mi hanno fatto pensare, beh in effetti avrei potuto prevederlo. Sono rimasto però sbalordito dal fatto di esserne in realtà rimasto spiazzato. Questo significa che anche le storie più semplici possono riservare grandi sorprese e immense emozioni. Potrei fare un piccolo spoiler perciò se non apprezzate le soffiate, saltate qualche riga e ci rivediamo più in giù. Ahimè quanto ho sofferto insieme ad Amelia quando il suo bambino le è stato strappato, le è stato portato via senza che lei potesse opporsi. L’amore di una madre per un figlio, creatura che ha messo al mondo, non ha pari, non ha eguali. Ecco perché quando il piccolo le è stato portato via ho iniziato a sperare che in qualche maniera riuscisse a ritrovarlo. Pensavo però a quante madri, invece, nella stessa situazione, non ci sono riuscite. Oppure quanti figli non hanno ritrovato la propria madre, rimane addirittura nel dubbio delle motivazioni per le quali questa avesse scelto, sempre messo chi avesse potuto scegliere, di metterlo in adozione. Questa è una storia italiana, ambientata in parte negli anni sessanta e in parte degli anni 80, tuttavia non vi sono grandi salti temporali e la trama è lineare. I personaggi, ciascuna suo modo, sono assai verosimili, leggendo, infatti, mi è sembrato di assistere a storie sentite da nonne e zie. Perché tutti più o meno abbiamo avuto in famiglia o abbiamo avuto contatti con qualcuno che si è trovato nella stessa situazione di Amelia e del suo bambino. Le descrizioni, sempre sobrie, sono quel tocco in più di delicatezza che rende speciale la narrazione. Tra tutti gli elementi di questa storia ci tengo a menzionare il rapporto fra Amelia e il fratello Riccardo. Pur essendo più piccolo e di giovane età ho notato una maturità crescente e il coraggio, nel suo piccolo, di spronare la sorella e proteggerla per quel poco che gli era possibile.
Potrei continuare a parlare per ore di questo libro, che ho adorato, ma non posso far altro che attendere la prossima pubblicazione di questa autrice. Per ora mi fermo e ve ne consiglio caldamente la lettura.
Ringrazio Golem Edizioni per questa ennesima collaborazione: adoro, infatti, il fatto che questa Casa Editrice di Torino dia spazio ad autori in grado di creare storie l’una più meravigliosa dell’altra.
Per me sono senza dubbio 5 stelle.
Daniela Dominici
Superlativamente splendido, commovente, emozionante, struggente, appassionante e tanto altro ancora è il nuovo romanzo di Isabella Nicora, scrittrice genovese della quale ho avuto il piacere di apprezzare e recensire due opere negli anni precedenti.
Ho letteralmente divorato in un soffio questo suo nuovo romanzo che mi ha tenuto in una splendida apnea emotiva fino all’ultima pagina e da cui sono appena riemersa.
Comincio i miei complimenti dalla trama immaginata, semplicemente perfetta, con i flashback temporali che appassionano e fanno entrare in sintonia con Amelia detta Milli, la straordinaria protagonista, e con la sua vita sempre in salita, densa di dolori, di rinunce, di ostacoli che l’hanno fortificata e l’hanno fatta diventare la splendida donna che è ora e che finalmente può riabbracciare…non vi anticipo chi, entrate nella magia della narrazione e lo scoprirete: standing ovation!
Complimenti a Nicora per la caratterizzazione dei/lle tanti/e co-protagonisti/e, per lo stile narrativo che ho già avuto modo di apprezzare nelle opere precedenti e per la dettagliata ricostruzione del periodo storico in cui avviene la prima parte della vita della protagonista: bravissima!
Leggi tutta la recensione qui: Recensione di Cercherò i tuoi occhi