Non esisterebbe Achille senza Tallone

Pubblicato da Barbara Graneris il

Ormai lo sanno tutti, il 17 ottobre in Casa Golem approda l’antologia noir Il tallone di Achille.
Quindici racconti basati sulla debolezza umana, sul “tallone di Achille” che riesce a spingere chiunque a compiere qualcosa di impensabile…

E non è un caso (o forse sì) che il curatore dell’antologia si chiami proprio Tallone, Massimo Tallone.

“Era primavera. Giancarlo Caselli, di Golem, mi chiama e mi dice: “Mi piacerebbe pubblicare un’antologia di racconti noir in cui il crimine nasce dalla debolezza e dalla vulnerabilità umana, da passioni e tentazioni che spingono al male, da un ‘tallone d’Achille’ che rende vulnerabili. Vuoi curarla tu? Oltre a verificare la congruità dei racconti con il tema, dovresti scrivere una prefazione sulla ‘disponibilità umana al crimine’ e una postfazione su come si scrive un racconto noir. Ci stai?”
“Ci sto” ho risposto.
Ed è nata l’antologia che uscirà il 17 ottobre.”

E così, dopo aver aperto un concorso sulla pagina Facebook di Golem Edizioni, sono arrivati i primi racconti.
E dopo un’estate afosa, passata a leggere, selezionare ed editare, ecco che l’antologia ha preso forma e si è arricchita di contenuti, ed è ormai quasi pronta per essere letta da tutti.

Oltre a esserne il curatore, Massimo Tallone ha anche scritto uno dei racconti, la prefazione – che rappresenta anche una vera e propria guida a chi vuole cimentarsi nel tentativo di scrivere un racconto noir – e la postfazione – che indaga proprio il ruolo che, nella società reale, svolgono le fragilità umane nell’indirizzare le persone verso il crimine.

Inutile dire che senza il nostro Tallone, non ci sarebbe stato nessun Achille da sfogliare!

Ecco Massimo Tallone, il “maestro” dell’antologia.

Massimo Tallone è uno degli scrittori più eclettici che si conoscano. Autore di numerosissimi noir, basta ricordare la saga de “Il Cardo” e quella di “Lola”, ha tra i suoi libri recenti di maggior successo “Il fantasma di piazza Statuto” e “Il diavolo ai giardini Cavour” (e/o edizioni), “Le vite anteriori” e “A bottega dal maestro di cazzeggio” (Golem Edizioni), e “Non mi toccare” (Edizioni del Capricorno).
Tiene corsi di scrittura creativa e dal 2011 collabora con il quotidiano Repubblica, per il quale scrive articoli e racconti seriali. È socio fondatore di Torinoir ed è direttore artistico della scuola di comunicazione e scrittura “Facciamo la Lingua”.


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