Gli autori e i racconti dell’antologia – Prima parte

Pubblicato da Barbara Graneris il

Ieri abbiamo rivelato le menti e i volti che hanno dato forma all’antologia noir “Il tallone di Achille”, ma ora è giunto il momento di parlare anche un po’ del contenuto!
Ecco svelati i titoli dei primi cinque racconti, con l’aggiunta di qualche curiosità e la biografia dei loro artefici…

“Dalla parte sbagliata” di Sonia “Syssa” Sacrato

“Dalla parte sbagliata” è stato ispirato da un fatto di cronaca realmente accaduto, che mi ha vista come “comparsa”. Nel 2011 Padova è minacciata dall’ombra di un serial killer che, dopo aver ucciso un tassista, prende di mira gli agenti immobiliari. All’epoca collaboravo con un’agenzia e ricevo, appunto, una telefonata da quest’individuo che pretende di fissare un appuntamento per il sabato mattina successivo. Non mi è fattibile, e la cosa lo indispone. I suoi toni sono così bruschi ed irritanti da farmi chiudere rapidamente la telefonata e qualsivoglia altra possibilità di contatto. Probabilmente, salvandomi la vita.
Il mio racconto vuole essere un omaggio all’indimenticato collega che non ebbe la mia stessa fortuna.”


L’autrice: Sonia Sacrato è diventata nota al grande pubblico, e agli addetti ai lavori, per lo straordinario successo del suo libro d’esordio “La mossa del gatto” (Golem Edizioni). Per l’antologia “Il tallone di Achille”, ha scritto non solo il racconto di apertura, ma ha collaborato attivamente curando e coordinando la selezione dei testi.

“Ossessione” di Monica Pedretti

“Nel caos del centro di Bologna, in un afoso pomeriggio d’estate, una donna viene investita da un autobus. La redattrice di un giornale locale, Agata Bernardi,  assiste all’incidente e cerca di prestare soccorso alla vittima, che muore durante il trasporto in ospedale. Tutto fa pensare ad una disgrazia, ma Agata è certa che le sia sfuggito qualcosa.
L’idea è nata da un fatto di cronaca: una donna tempo fa è stata investita da un autobus, fortunatamente con esiti non letali. Leggendo l’articolo ho pensato  che un incidente del genere potrebbe nascondere il delitto perfetto.”

L’autrice: Ho 53 anni, abito in provincia di Bologna.  Curo l’amministrazione di una piccola società familiare. Ho un figlio di diciotto anni e due gatti. Sono una lettrice appassionata fin da bambina, amo la musica con una predilezione per i cantautori italiani, in particolare per Fabrizio De Andrè.

“Il soffritto di Bianca” di Marzia Pistacchio

“Il soffritto di Bianca affronta, attraverso la golosa visione della opima make up artist Bianca Bufi, uno dei mostri della società moderna : la ricerca della perfezione fisica a tutti i costi.Tra aromi penetranti, cipolle a dadini e spolverate di cacao, viene versato del sangue giovane e innocente, Bianca si troverà a essere doloroso testimone di questo delitto.” 

L’autrice: Marzia Pistacchio, autrice di “Rosso Pistacchio, ricette e storie crude” (Golem Edizioni) e della rubrica settimanale “Rosso Pistacchio” su IVG. IT  è artista, make up artist e docente. 

“Chamois, ultima notte” di Anna Serra

Capodanno 2019. Matilde attende l’arrivo del 2020  in completa solitudine, fra le nevi della Valle d’Aosta, nel comune di Chamois. Ha bisogno di prendere le distanze da Dario, il suo ex fidanzato, che non si rassegna alla fine tra di loro. Anzi, si è fatto ossessivo, assillante. Nella sua casetta in stile Heidi, Matilde si sente protetta. Dario non potrà raggiungerla né importunarla perché ignora l’esistenza di quella seconda casa incastonata fra splendide vette. Tutto sembra filare liscio, finchè nel suo giardino privato non compaiono, a intervalli regolari, dei pupazzi di neve che poco a poco assumono contorni inquietanti. Qualcuno vuole spaventarla, ma chi? In preda al panico cercherà aiuto nell’unica persona di cui sente di potersi fidare: il vecchio buon Ettore, nato e cresciuto fra quei monti, che le offre protezione, ma non basterà. La quiete del piccolo abitato verrà spezzata da una duplice morte. La montagna racchiude sempre dei misteri.
Influenzata dalle atmosfere nordiche e cupe del norvegese Jo Nesbø e dai thriller della friulana Ilaria Tuti che ho letto di recente, è nata l’idea di scrivere il racconto “Chamois, ultima notte”.”

L’autrice: Anna Serra nasce a Torino nel 1981. Laureatasi in Lingue e conseguita l’abilitazione, diventa insegnante di spagnolo nella scuola superiore, realizzando un sogno. Da sempre appassionata di scrittura e letteratura, pubblica tre romanzi: Sospetti sul lago ( 2015, Spunto Edizioni), I colori di Viola ( 2016, Spunto Edizioni) e  Come una randagia ( 2019, Les Flâneurs Edizioni), che si è aggiudicato il terzo posto nella narrativa edita alla XIII edizione del Premio Nazionale Giovane Holden. Autrice di diversi racconti pubblicati in varie antologie e scrive recensioni di libri quando non è sopraffatta dagli impegni di prof e di mamma!

“Streghe a Torino” di Valeria Bianchi Mian

Valeria Bianchi Mian ha una insana passione per le vecchiette acide e vendicative. Ne abbiamo trovata traccia, di questa predilezione, nel suo romanzo “Non è colpa mia”. Sarà per questo motivo, dunque, che la vedova Comazzi spadroneggia nel suo racconto sputando fuoco e fiamme soltanto perché gli africani del terzo piano hanno distrutto i fiori sul suo balconcino. Lei non sa ancora, povera tapina, che le vie della stregoneria sono infinite e che la strada per l’integrazione passerà attraverso la sconfitta della sua presunzione di essere la Masca del palazzo.”

L’autrice: Valeria Bianchi Mian è psicoterapeuta e psicodrammatista. Con Golem Edizioni ha pubblicato libri di vario genere. Poesie e filastrocche illustrate (Favolesvelte, 2015), un romanzo noir (Non è colpa mia, 2018). Ha curato insieme a Emma Fenu e ha illustrato con i suoi schizzi l’antologia di racconti “Una casa tutta per lei” (2019). Ha partecipato con altri professionisti al saggio “Psicosociologia della genitorialità” (2017).


A domani con gli altri racconti!


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