“Da sopra gli alberi” di Marina Milani – un romanzo di amore e libertà, emancipazione femminile, lotta non violenta e profondo legame con la natura

“Da sopra gli alberi” di Marina Milani – un romanzo di amore e libertà, emancipazione femminile, lotta non violenta e profondo legame con la natura

Nel romanzo si intrecciano due storie lontane nel tempo: quella di una pittrice botanica nella Pavia del 1821 e quella di una dottoranda di Botanica che si è trasferita a vivere su una sughera per salvarla dall’abbattimento. Non sapremo come fino alla fine del romanzo, ma le due storie sono collegate. E d’altra parte, tutto è collegato. Lo sosteneva già Alexander von Humboldt, e ci è voluto molto tempo perché la sua visione della natura venisse davvero compresa. Allo stesso modo serve tempo perché le due protagoniste affermino le proprie idee e le vedano almeno rispettate.

Riportiamo qualche stralcio dell’intervista rilasciata dall’autrice su Critica Letteraria.

Il titolo dà indicazioni significative sullo sguardo presente nell’opera: cosa ci consente di vedere uno sguardo “da sopra” gli alberi? 

Che tutto è collegato. Secondo le scoperte della fisica quantistica, di cui mi sforzo disperatamente di capire qualcosa, tutto ciò che esiste esiste in relazione a qualcos’altro, e addirittura si modifica a seconda che venga osservato oppure no da qualcuno. Questo è, direi, anche il Leitmotiv del romanzo: come afferma von Humboldt, altro nume tutelare della storia, niente in natura può essere considerato isolatamente. Ciò significa che azioni e sentimenti molto distanti nel tempo e nello spazio, come quelli di Pellegrina e Orsa, possono essere collegati e influenzarsi fra di loro, ma significa anche che tutte le nostre azioni influiscono sull’ambiente e sulle generazioni future, e, ancora, significa che, come dicevamo prima, unirsi in comunità è bello, e percepire gli scambi di idee e di pensieri che ci legano agli altri esseri è ancora più bello. 

Cosa vorresti che si portasse via chi leggerà il tuo libro? 

Innanzitutto spero che la storia piaccia, diverta, faccia evadere e riflettere. Poi mi auguro che una storia che parla di donne scritta da una donna serva come mezzo di empowerment per le lettrici, soprattutto le più giovani. Senza nulla togliere a tanti meravigliosi romanzi maschili che ci hanno formate e formati, trovo che per le ragazze di oggi siano necessari anche altri modelli, altri messaggi, che vadano ad affiancare quelli della letteratura dei secoli passati. Infine, come in natura ogni cosa è collegata in una catena di cause e di effetti, così le nostre vite di umani sono collegate al pianeta, la nostra casa meravigliosa a cui in continuazione manchiamo di rispetto. Basta abbattere alberi, basta emettere gas serra, basta devastare ecosistemi. È ora di svegliarci. Con questo libro vorrei stimolare la riflessione e accrescere la sensibilità ecologica di chi mi legge; ancora di più: vorrei suscitare il suo entusiasmo e la sua passione per ciò che io amo. Nel futuro sfide ambientali enormi ci attendono: bisogna arrivare preparati.

L’intervista completa la trovi qui https://www.criticaletteraria.org/2026/10/da-sopra-gli-alberi-marina-milani-golem.html

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