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Prof… quanto mi hai dato?

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Gli autori

Luisa Piarulli vive a Torino, è pedagogista, specializzata in Bioetica (Facoltà Teologica del Piemonte Settentrionale) e in Pedagogia del territorio (Università di Padova). È Docente a contratto presso l’Università Cattolica di Milano, presso l’Università di Torino, è docente al master “La scuola in ospedale”, SIO – ID (IV- V Edizione, Università di Torino). Svolge attività di consulenza, formazione e progettazione pedagogica. È autrice di saggi pedagogici e di numerosi articoli sulle problematiche educative.Ha ricevuto il premio Armando Curcio 2016 a Roma per l’impegno dedicato alla Pedagogia. Tra le sue ultime pubblicazioni, Tempo di educare, tempo di esistere, Golem Edizioni, Torino 2019.

Gabriella Landini Saba vive a Milano, scrittrice, psicanalista. Ha collaborato con numerose riviste, e curato opere, dirige la rivista Ultrafilosofia. È consulente scientifico del Fondo Francesco Saba Sardi della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano.

Ivano Spano è stato il primo dei laureati in Sociologia a ottenere un insegnamento all’Università, Facoltà di Magistero, Università di Padova, Corso di Laurea in Psicologia. Ha insegnato per oltre 30 anni anche a Medicina, Università di Padova. È giornalista pubblicista. Con il Giudice Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale, ha fondato l’Associazione “Attuare la Costituzione”.

COD: 978-88-9291-053-9 Categorie: ,

Descrizione

di Luisa Piarulli, Gabriella Landini Saba, Ivano Spano

La pandemia ha riportato la scuola alla ribalta facendone emergere le annose criticità, una tra queste la valutazione degli apprendimenti scolastici, che è il tema portante del libro.

È nata così la forte esigenza di affrontare una delle questioni più delicate: la valutazione scolastica. Un tema spinoso che non trova ad oggi una equilibrata sistematizzazione, tanto più che la scuola va assumendo tratti marcatamente aziendalistici volti a formare, quasi esclusivamente, gli imprenditori del futuro.

Si corre il rischio di legittimare pratiche meritocratiche distorte che incoraggiano, anziché arginare, il fenomeno della dispersione scolastica e della emarginazione sociale. In quest’ottica anche l’implicita tendenza alla medicalizzazione dei contesti scolastici rappresenta un dato preoccupante, così come la burocratizzazione del sistema educativo – formativo che travolge i docenti trasformandoli in burocrati, penalizzando la relazione educativa.

La meritocrazia, in un’accezione distorta, tende a invalidare le risorse individuali di ideazione e invenzione dei giovani impedendo loro di fare progetti di esistenza originali, di investire sui propri talenti. La valutazione dello studente, operata attraverso griglie e tabelle sempre più sofisticate, una sorta di esasperata applicazione di mappe docimologiche, esclude l’imprevisto e rischia di trasformarsi in giudizio sulla persona.

Il saggio si articola in tre parti, tre sguardi: pedagogico, filosofico, sociologico. In maniera trasversale offre stimoli per la riflessione e proposte di cambiamento, a partire dal basso, dalle parole dei ragazzi intervistati e da quelle dei docenti. È una proposta formativa tesa all’affermazione di una scuola come realtà culturale dove i docenti devono riappropriarsi del ruolo intellettuale che a loro compete. Un agire educativo in direzione della prosperità sociale, capace di restituire il diritto al sogno di ciascun ragazzo. Ognuno dei nostri studenti è meritevole di esprimere sé stesso, di essere caso di qualità, di fare esperienza di bellezza. Il loro destino è il destino di tutti noi.

pag. 256

€ 18,00

ISBN 978-88-9291-053-9

Informazioni aggiuntive

Peso 300 g
Dimensioni 21 × 15 × 2 cm
Anno di pubblicazione

2021

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