Descrizione
di Fulvio Rombo
Nato a Sanremo nel 1972. Attualmente esercita la professione di psicoterapeuta. Nel 2017 ha vinto il premio “Giallo
Barga”, all’interno del premio letterario “Garfagnana in Giallo”, con La terrazza, per il miglior racconto con ambientazione libera. Nel 2022 Ayahuasca (Golem ed.), il primo romanzo in cui compare Pietro Genovese, ha vinto il primo premio al “Garfagnana in Giallo 2022 – sez. classico”. Nel 2023 ha pubblicato, sempre per Golem Edizioni, il sequel Profanazione, che si è aggiudicato nel 2024 il terzo posto nel premio letterario “Giallo Trasimeno”.


Luca per Marika.bookblogger
Pietro Genovese è un consulente della Polizia, fidanzato con Nina, commissario nella stessa autorità di pubblica sicurezza. Nel loro rapporto adesso ha spazio anche Rico, il figlio adolescente di Pietro giunto in Italia dal sud America, dopo la morte della madre. Quest’ultimo sospetta che due degli amici del suo gruppo siano scomparsi ma inizialmente il padre non gli dà retta poiché sostiene che sia trascorso troppo poco tempo per iniziare delle ricerche. Una sera, di ritorno piuttosto alticcio dopo una serata movimentata, il consulente incontra il suo amico Pigna con la sua ex fidanzata Marcella. La donna è disperata e chiede l’aiuto del protagonista affinché faccia luce sulla morte dello zio Bruno Invernizzi. Lei, infatti, non crede alla ricostruzione della Polizia Municipale di Sanremo. Pietro accetta l’incarico dopo qualche esitazione, consapevole però di poter contare sull’aiuto di Nina. Succede, tuttavia, che Rico rivela al padre e a Nina che i suoi due amici, Lucio e Selene, erano alunni del professor Invernizzi e dunque il mistero si complica.
Pronti ad immergervi in questo giallo tutto italiano per cercare di risolvere questo tortuoso rompicapo?
Da dove iniziare a parlare di questo giallo? Potrei farlo partendo dalla trama, veramente molto avvincente e carica di avvenimenti. Forse un po’ troppo appesantita da alcuni passi, a mio avviso ripetitivi, che ne hanno rallentato il ritmo, il quale altrimenti sarebbe stato molto più incalzante. Ad ogni modo, gli accadimenti, i personaggi e i loro dialoghi hanno comunque tenuto alta la mia curiosità nel voler proseguire oltre e scoprire la verità. Questo libro è pieno zeppo di conversazioni esilaranti, che stemperano il clima da classico libro giallo. Ciononostante questo mi pare uno stratagemma più che azzeccato poiché questo non ha relegato ai margini della storia i momenti di suspense. Ecco che per questo a Fulvio Rombo, la cui penna incontro per la prima volta, va fatto senza dubbio un grande plauso. Questo mix, a me che apprezzo i gialli, piace sempre di più. Ecco un esempio, preso fra uno dei numerosi dialoghi tra Pietro e i suoi amici storici, intervenuti per fare luce sui parecchi misteri presenti in Oniride.
Devo ammettere che ho faticato per raggiungere la fine della storia, questo perché non sono stati giorni leggeri e questo tengo molto a sottolinearlo perché non è dipeso certo dal libro, ma volendovelo consigliare vi suggerisco di leggerlo in un periodo in cui potrete concentrarvi al meglio. Un altro aspetto che mi è piaciuto molto è il fatto che il protagonista, tramite la profonda introspezione, ha permesso di conoscere meglio sia lui stesso sia gli altri personaggi, tanto è vero che sono riuscito ad affezionarmici. Spero dunque di incontrare nuovamente questo gruppo vivace di amici che, nel caso del bisogno, fa squadra. Magari in un momento più tranquillo…
Se cercate un giallo italiano contemporaneo, che vi faccia sbellicare dalle risate e che vi faccia letteralmente immaginare le scene narrate come fosse un film, con un mucchio di personaggi adorabili, non dovete assolutamente perdervi Oniride!
Per me 4 stelle.