Descrizione
di Francesca Tramonti e Francesco Gilioli
Francesca Tramonti
È nata a Firenze, dove si è laureata in Lettere e Filosofia. Ha curato edizioni scolastiche, riviste e narrativa per Le Monnier e Giunti. Dopo una parentesi americana è tornata in Italia dove ha ottenuto la cattedra di Lettere per la Scuola Secondaria di Secondo Grado. Instancabile lettrice e amante di cinema e teatro, si è poi cimentata nella scrittura: ha pubblicato per Porto Seguro La danza della vita (2022), per Pacini Editore L’idea dentro di me. Giacomo Matteotti per le giovani generazioni. Una proposta di didattica orientativa (2024). Palco vuoto è la sua terza opera.
Francesco Gilioli
Veneto, vive tra Milano e Portogruaro, è giornalista professionista, videomaker e collaboratore di AFP. Ha lavorato in radio (RTL, Erreuno), TV (La7, Euronews), per la carta stampata (La Stampa, La Nuova Venezia), per il web (Repubblica). Scrive per sé, nel tentativo di dare ordine a tutto l’irrazionale che lo investe. Per NullaDie ha pubblicato Di là dall’amore, tra gli alberi (2021). Palco Vuoto è il suo secondo romanzo.


Sandra Suozzo
Ho letto Palco vuoto con la sensazione di entrare in qualcosa di molto privato, una stanza in cui si parla piano, ma ci si dice la verità.
La scrittura a quattro mani funziona davvero. Nella prima parte c’è lo sguardo di Helene, raccontata da Francesca Tramonti; poi la storia torna, la stessa, ma vista da Cesare, nella voce di Francesco Gilioli. Non è una ripetizione, è come rivedere le cose da un altro punto: quello che sembrava chiaro si sposta, si complica, cambia peso.
È una storia intima, fatta di amore e di lutto, di rabbia e di dolore, senza sconti e senza consolazioni facili. Il passato ritorna, il futuro resta incerto, e la scrittura diventa l’unico modo per provare a tenere insieme i pezzi.
Palco vuoto parla di relazioni, di identità, di scelte mancate. Non ha bisogno di alzare la voce: resta. Qualcosa, alla fine, te lo lascia addosso. Un palco che sembra vuoto, ma pieno di vita.