Descrizione
di Elisa Demeo
È nata a Torino nel 2007 e frequenta il liceo classico. Appassionata di storia, cinema e letteratura, a tredici anni ha scritto il suo primo romanzo, pubblicato su Wattpad. Nel 2024 ha vinto il Premio InediTo nella sezione narrativa junior ed è stata tra i finalisti del Premio Chiara Giovani.
Ha collaborato alla sceneggiatura del film “Benvenuti a chi?” di Antonio Palese (Cochlea Pictures) per il progetto CineLab.
@elisunset_official è il suo profilo Instagram dove parla di libri.


Antonella per il blog Marika.bookblogger
“La ragazza che divenne staffetta” è un romanzo di Elisa Demeo, edito da Golem edizioni nel 2025. Si tratta di un romanzo storico ambientato in Piemonte durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare tra le file della Resistenza nelle ultime fasi del conflitto. La protagonista, Rubina, è l’unica figlia dei coniugi Bartolomei. A soli quindici anni, la giovane è promessa sposa a un gerarca fascista per questioni di opportunismo sociale, ma il suo cuore batte per un umile operaio. Quando la data del matrimonio viene fissata, a Ruby non resta altro che fuggire dalla prigione dorata in cui è vissuta fino a quel momento.
Per ricongiungersi al suo Cristiano, Ruby si ritrova in mezzo ai partigiani a rivestire il ruolo di staffetta. Un giorno le viene affidato un compito rischioso, che la induce a muoversi velocemente e nell’ombra, perché il tempo diventa un elemento fondamentale per salvare molte vite innocenti. Durante gli spostamenti in solitaria tra i boschi, Ruby avrà modo di ricordare, ripercorrendo così gli eventi salienti degli ultimi mesi e il tenero sentimento sbocciato nel suo cuore.
L’autrice, attraverso le vicende dei protagonisti del suo romanzo, si pone come obiettivo quello di ricostruire la vita del partigiani, uomini e donne che hanno lasciato tutto per nascondersi tra le montagne impervie, in ripari improvvisati, con dei nomi fittizi a celare le reali identità. Persone che hanno combattuto in nome della libertà, per assicurare al nostro Paese un governo democratico e il cui ruolo nella lotta al fascismo è giusto venga sempre ricordato e trasmesso alle generazioni successive.
Il testo si rivela una lettura gradevole, che non affronta soltanto il tema storico-politico, ma anche quelli della differenza di classe, del ruolo della donna, della maternità e della forza dell’amore. Seppur spesso sia un’antagonista per Ruby, mi è piaciuto particolarmente il personaggio della madre: tradizionalista e autorevole, ma in grado di fare trasparire le proprie debolezze e la fragilità umana insita tra le pieghe dell’anima. Il romanzo è pervaso da una sottile malinconia, ma è in grado di suscitare grande tenerezza e fiducia nel futuro. È adatto a chi ama il periodo storico di ambientazione, i personaggi volitivi e le storie d’amore romantiche e, in un certo qual modo, predestinate.
Per me 4 stelle.