Descrizione
di Antani & Mascetti
nati e cresciuti a Rovigo, sono un duo letterario che ha saputo unire le proprie radici e passioni e si è imposto nel panorama del giallo nazionale con storie intense e coinvolgenti. Antani, un passato di autore teatrale e scrittore di racconti, è un abile tessitore di trame ricche di ritmo e introspezione. Mascetti, raccoglitore instancabile di storie e personaggi, dona al duo una dimensione vivida e autentica, intrecciando la sua capacità di leggere il territorio.
Insieme, hanno dato vita a una serie di romanzi ambientati nel Polesine e incentrati sull’investigatore Marco Pavan, un personaggio che incarna le ombre e le luci della loro terra.
Il loro debutto con Le eredità del male (Golem Edizioni, 2022) ha catturato l’attenzione di lettori e critici, segnando l’inizio di un percorso consolidato nel 2023 con Quella cosa pericolosa chiamata amore (Golem Edizioni), premiato con una menzione speciale per la migliore storia nera a “Garfagnana in Giallo 2023”. Il mare non dimentica si è aggiudicato il primo premio al Giallo Trasimeno 2025 nella sezione Romanzi editi, il primo premio assoluto al Festival delle Parole 2025 – Grisù 451 di Ferrara, nonché la menzione speciale per la Migliore ricostruzione storica al Garfagnana in Giallo 2025.
Con una scrittura densa e affascinante, Antani & Mascetti trasportano il lettore in un mondo di tensione e mistero, lasciando emergere, tra le pieghe delle loro storie, l’anima più nera del Polesine.



Gino Campaner
Con questo romanzo Corrado Antani ed Ettore Mascetti ci regalano la terza indagine dell’investigatore privato Marco Pavan, divenuto tale dopo aver lasciato forzatamente la polizia. Pavan viene ingaggiato da una signora che lui conosce bene ma che aveva perso di vista da tempo. Agnese, questo il suo nome (anche se Pavan la conobbe col nome di Emma), gli chiede di scoprire chi fu ad uccidere il padre diversi anni prima. All’epoca nessuno ci riuscì, anche se forse le indagini non furono molto scrupolose. Ma ora l’arrivo, alla donna, di una lettera anonima, nella quale vengono fatte importanti rivelazioni, le fa tornare la voglia di riprendere ad indagare per risolvere definitivamente il mistero. Pavan accetta l’incarico non avendo la minima idea del vaso che scoperchierà e di quali misfatti porterà alla luce. Metterà a repentaglio la sua vita e quella di chi gli sta accanto, famigliari e amici. Verranno uccise altre persone ed una sua vecchia conoscenza, che odia profondamente, tornerà nella sua vita per regolare definitivamente i conti. Non sarà facile ed indolore per l’investigatore risolvere il complicatissimo caso perché si rivelerà non essere semplicemente un caso di delinquenza locale ma vedrà coinvolti anche pericolosi soggetti “esterni”. Sono stato volutamente fumoso nella descrizione della trama perché questo terzo romanzo che chiude idealmente una trilogia iniziata con Le eredità del male e proseguita con Quella cosa chiamata amore deve essere necessariamente letta. Sicuramente da chi ha già letto i due precedenti romanzi ma anche da chi vuole leggere un thriller mozzafiato in quanto comunque autonomo dagli altri due ed autoconclusivo lui stesso. Il duo, autore del libro, ci regala ancora una volta una storia avvincente con tante sorprese e momenti di suspense. Un ritmo altissimo dove le cose cambiano ed evolvono velocemente non lasciando respiro al lettore. Dimostra anche molto coraggio nel non lesinare momenti drammatici che porteranno a perdite inaspettate. Un Pavan come sempre in grande forma che con le sue indagini smuoverà acque torbide che non dovevano essere agitate e che provocheranno reazioni incontrollabili che metteranno a repentaglio la sua vita. Un romanzo che personalmente ha un unico neo. È corposo, forse troppo. Per me sicuramente. Con tantissima carne al fuoco. Antani e Mascetti hanno fatto un gran lavoro e l’esposizione è sempre chiara facendoci godere appieno il racconto ma secondo me qualche pagina in meno non avrebbe nel complesso nuociuto. Ma sono considerazioni personali che mi faceva piacere evidenziare. Spero comunque di ritrovare presto Marco Pavan in una nuova indagine. Se lo merita. Un personaggio particolare e sicuramente molto indovinato. Complimenti agli autori.