Descrizione
di Antonella Manduca
nasce il 21 settembre 1961 a Pinerolo dove rimane fino al 2000, quando si trasferisce in Francia per la sua attività di mercante d’arte e dove risiederà per diversi anni vivendo tra Cannes, Parigi e Nizza e viaggiando molto per partecipare a saloni e mostre internazionali di antiquariato. Ha pubblicato una raccolta di poesie Controluce (edizioni Libroitaliano, 2000). Dieci anni più tardi produce un libro d’arte e di emozioni, non edito, Ilvoltodellecose. Diamanti in cambio, Argonauta Edizioni, 2022, è il suo primo romanzo, finalista al premio Leopoldo II di Lorena edizione 2023. É autrice di numerosi racconti: L’Armatura, antologia di AA.VV. Sotto (la) pelle, Neos Edizioni 2023; L’eroica, antologia di AA.VV. Piemonte sulle vie del vino, per Affiori, Giulio Perrone Editore; Il vestito color ottanio, antologia di AA.VV. Le torinesi ribelli, Neos Edizioni 2024; Latte tiepido e miele di castagno, antologia di AA.VV. Sottovoce, Neos Edizioni 2024; Abbaiare da morire, antologia di AA.VV. 365 Racconti gialli, thriller e noir, Delos Digital 2024.




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Emozionante romanzo che unisce un intrigo avvincente – che si dipana in un doppio arco temporale – ad una profonda caratterizzazione dei personaggi. Meravigliosamente scritto in punta di penna: l’autrice mette il lettore nella posizione di vivere con i protagonisti e di accompagnarli nel mistero della vicenda narrata ed in quello delle loro anime.
Volume molto ben curato anche dal punto di vista editoriale. Impossibile staccarsi dalla lettura. Senza dubbio un libro da non perdere.
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Un romanzo che mescola giallo, noir e realismo magico, creando un’atmosfera ricca di tensione e colpi di scena.
Una storia di misteri, segreti e un passato che ritorna in modo inaspettato che racconta di traffici illegali e una triste storia d’amore
La narrazione alterna passato e presente, svelando misteri che collegano le vite dei personaggi, creando così coinvolgimento e curiosità nel lettore
I personaggi sono ben caratterizzati e in particolar modo Giulia con le sue capacità extrasensoriale che emerge poco per volta proprio come l’evolversi della storia
Buone le descrizioni di luoghi e ambienti che sono ricchi di dettagli
Il testo è strutturato in capitoli numerati che si alternano tra presente e passato; la parte narrata prevale sui dialoghi pur tenendo una buona fluidità di lettura
Postfazione con spunto riflessivo
Lo stile dell’autrice è chiaro e scorrevole, abile nel creare l’ intreccio senza confusione
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Un mistero legato all’antico tesoro di un antiquario avvolgerà le vite di Yeva, una donna armena che ha assistito l’antiquario fino al giorno della sua morte, Arturo, un uomo la cui vita è avvolta dal mistero, Gualtiero Maria, nipote nonché omonimo del deceduto antiquario ed infine Giulia, una ragazza con un sesto senso particolarmente sviluppato, che risulterà molto utile per venire a capo della strana vicenda. L’inestimabile bottino, sin da quando l’antiquario era ancora in vita aveva fatto gola a diverse persone poco raccomandabili ed un tentato furto è finito in tragedia. Dopo 30 anni dal giorno del misfatto finalmente si riuscirà a venirne a capo, grazie all’intuito quasi mistico di Giulia e all’audacia di Yeva.
In questa storia si incrociano storie di persone con una vita comune, ma tutte accomunate da un mistero irrisolto. L’autrice, con una scrittura semplice e molto scorrevole, ci porta a Torino e nella sua periferia, ci descrive in maniera impeccabile i suoi personaggi, con cui viene semplice empatizzare già dai primi capitoli ed in poche pagine ci regala una storia emozionante e ricca di colpi di scena. Ho apprezzato moltissimo il risvolto finale della storia, coronata da una storia d’amore intensa e straziante.