Descrizione
di Federica Giuliani
È una giornalista torinese specializzata in turismo ed enogastronomia. Ha collaborato con La Stampa, Esquire, Il Gusto.
Ha pubblicato: Sari, Samosa e Sutra, storie e sapori dall’India (GoWare Edizioni, 2014), Il cielo di maiolica blu – Un’insolita storia d’amore con la Turchia (GoWare Edizioni, 2015), Guida Turchia (ViaggiAutori, 2018), Agata e le stelle (Albatros, 2021) e Dalla Bagna Càuda al Sushi. Storia della Torino gastronomica (Graphot, 2023).


Antonella per il blog Marika.bookblogger
“Padma. Storie di tè” è un’opera di Federica Giuliani, edita dalla casa editrice Golem nel 2025. Si tratta di un romanzo d’atmosfera ambientato nello Sri Lanka, che tratta i temi del cambiamento, dell’importanza dell’ascolto e della ricerca di un equilibrio interiore. La vicenda prende avvio da un incontro casuale tra due giovani donne, Luce e Kamala, le quali inseguono un sogno e sono disposte ad abbandonare tutto e trasferirsi dall’altra parte del mondo, pur di realizzarlo. Quello che le accoglie è un luogo in cui la spiritualità, la meditazione e l’aroma del tè e delle spezie diventano quasi tangibili.
“Padma”, fiore di loto in sanscrito, è il nome attribuito alla rivendita di tè, un luogo accogliente, dove si nasconde un giardino segreto che sembra attirare alcune persone, spingendole a rivelare il loro tormento interiore. Ed è lì che Luce si muove con naturalezza, prestando ascolto, offrendo empatia e una tazza di tè fumante. Il testo di Federica Giuliani si pone come obiettivo quello di avere un impatto sensoriale sul lettore. Al suo interno, infatti, sono descritti luoghi, profumi e sapori tipici di una terra e di uno stile di vita lontano dal mondo occidentale, in cui il tempo si dilata e i silenzi assumono grande importanza.
Ho trovato l’idea di base e l’atmosfera intriganti e originali; tuttavia, i numerosi incontri nel giardino segreto, pur mettendo in evidenza le fragilità umane e riportando alla luce delle ferite nascoste ma ancora dolorose vanno a creare uno schema ripetitivo che, a lungo andare, rallenta il ritmo della narrazione. Purtroppo questa scelta, a mio avviso, conferisce prevedibilità al testo e comporta inevitabilmente un calo nella partecipazione empatica di chi legge. Il romanzo rimane comunque una interessante lettura che consente di “viaggiare” con la fantasia e di farsi catturare dall’atmosfera contemplativa e spirituale che lo attraversa. È un testo consigliato per chi ama argomenti quali il rito del tè, il buddismo, la meditazione, le fragilità umane e l’amicizia.
3,5 stelle.