Descrizione
di Donatella Sasso
È redattrice esterna presso un’importante casa editrice. Giornalista pubblicista dal 2011, ha scritto per «L’indice dei libri del mese», «Pagine ebraiche», «L’incontro», «Keshet», «Prometeo», «Most» e «East Journal». Dal 2025 fa parte del Comitato di lettura del Premio Calvino. È autrice di Milena, la terribile ragazza di Praga (Effatà Editrice, 2014), Danuta a Oslo (David and Matthaus, 2015), La caduta 1953-1989. Dalla morte di Stalin al crollo del Muro (Edizioni del Capricorno, 2020), Un’inconsueta felicità (Golem Edizioni, 2021) e Piazza della Vittoria (Golem Edizioni, 2023).


Marika per Marika.bookblogger
Elisa, narratrice e protagonista di questo romanzo, ha un cognome registrato in anagrafe. Tuttavia, guardandosi allo specchio, lei stessa si definisce Elisa Senzanome. Rivolgendosi al lettore, racconta la sua storia, il suo passato e il suo presente, lasciando aperta una grande finestra sul futuro. Con una tecnica narrativa coinvolgente, il lettore viene trascinato al fianco di Elisa e insieme a lei percepisce ogni emozione e vive ogni esperienza. Dalla sua adolescenza alla sua vita da adulta, la protagonista racconta in maniera approfondita quelli che sono i momenti più importanti del suo percorso di crescita personale. Essa ha un lavoro in una casa editrice che pubblica libri per bambini che, tutto sommato, la soddisfa. Al suo fianco vi è Sandra, amica e collega, con la quale scambia confidenze e chiacchiere davanti a un caffè. Vi è poi Cesare, un uomo che è entrato in punta di piedi nella sua vita e che ben presto ha iniziato a occuparle gran parte dei pensieri. Un giovane sentimento d’ amore sboccia nei loro cuori, anche se accompagnato da una sensazione di inquietudine, che non è mai davvero scomparsa in Elisa. Ad aiutarla a far chiarezza nei propri sentimenti, per fortuna, vi è Clelia, la sua psicoterapeuta. Riuscirà, infine, Elisa a dare un nome a ciò che prepotentemente reclama le sue attenzioni e a mettere ordine nei suoi sentimenti?
Ogni tanto trovo davvero interessante e confortevole perdermi fra le pagine di un romanzo di narrativa contemporanea, specie quando vi sono cenni di psicoterapia, una tematica che considero davvero importante di cui parlare in letteratura e curioso a livello personale. Infatti, quando ho letto la sinossi di Elisa Senzanome di Donatella Sasso, edito da Golem Edizioni (che ringrazio di cuore per la collaborazione e disponibilità), ho subito pensato di volermi immergere fra le pagine di questo volume stand alone. È la prima volta che incontro la sua penna e devo dire di averla trovata affascinante. Lo stile è descrittivo, il ritmo non è sempre incalzante per le molteplici scene di vita quotidiane delineate in modo dettagliato. Nel corso della narrazione ho trovato anche diverse ripetizioni di parole o concetti che ne hanno frenato leggermente il ritmo, creando ridondanze e rallentandone quindi la scorrevolezza.Tuttavia, man mano che ci si addentra nel romanzo, il lettore incontra uno alla volta i personaggi che circondano di Elisa: Sandra, Clelia e Cesare. Tutti e tre giocheranno un ruolo fondamentale nella vita di Elisa, in particolar modo Clelia, la psicoterapeuta che da diverso tempo segue la protagonista in un percorso di guarigione. In un cammino guidato, assistiamo alla presa di coscienza di Elisa delle sue ossessioni, le sue reazioni emotive, il legame con il suo aspetto fisico. Infine, Elisa si apre con Clelia e di conseguenza con il lettore, rivelando ciò che più la turba. Si tratta di un malessere che da tempo prova a seppellire in profondità, senza mai elaborarlo realmente. Non rivelerò altre informazioni riguardo il contenuto del romanzo, perché penso che sia una storia da scoprire pagina dopo pagina e trovo sia giusto lasciare la parola a Elisa. L’autrice affronta temi delicati con maestria e leggerezza, senza risultare, però, superficiale. In conclusione, trovo che Elisa Senzanome sia un romanzo di genere narrativa contemporanea piacevole. Ideale anche per gli animi più sensibili che sono alla ricerca di un racconto di vita realistico ed emozionante.
Consigliato, per me sono 4 stelle!