Descrizione
di Francesca Dedi Tognetti
Nasce a Milano nel 1984 e subito diventa Dedi, soprannome nato dalla fantasia di sua sorella. Trascorre la sua prima infanzia in Algeria, poi torna a Milano dove vive una vita molto molto molto milanese: cresce, fa il liceo, si laurea e inizia a scrivere per il web. Per anni lavora in televisione, ma non smette mai di amare le parole e di giocarci ogni volta che può. Nel 2024 si trasferisce a Udine, portandosi dietro un po’ di sale del Tirreno e un po’ di dolce del Lago Maggiore. Il corpo etrusco è il suo romanzo d’esordio; per lei scriverlo è stato arduo, ma meno arduo che redigere questa breve biografia. Molti pensano che il suo nome sia un mistero, invece è solo un segreto.


Rosalba RECENSIONE PER IL BLOG “UN THÈ TRA PAGINE & PELLICOLE”
Sullo sfondo nebbioso e cupo delle risaie e dei canali lombardi, un’indagine macabra ed enigmatica riunisce due figure straordinariamente divergenti: il Capo dei gendarmi, figura d’ordine guidata dal buon senso, e l’Ispettore di Milano, un uomo tormentato, colto da lancinanti emicranie, mosso da un intuito quasi profetico e da una voce interiore che lo guida nell’ombra — l’Aruspice.
Tra intrighi legati all’ambiente del circo, figure equivoche e losche e macchinari inquietanti (il masciarino), ciò che inizia come il racconto di una scia di delitti efferati si trasforma gradualmente in una discesa claustrofobica negli abissi della psiche e del folklore macabro.
Uno degli elementi più affascinanti della narrazione è la presenza di intermezzi tra i capitoli, in cui l’autore dà voce all’Aruspice (o l’Intrusa). Quest’entità interviene direttamente, rompe la quarta parete e commenta le mosse dell’Ispettore, seminando indizi, avvertimenti e riflessioni sulla natura umana e sulla finzione.
È proprio attraverso questi spacchi che la prosa mostra la sua straordinaria capacità di scavare nella psicologia, trasformando le sensazioni fisiche e i dolori del protagonista in veri e propri stati d’animo, e preparando il terreno per il climax finale.
Il Corpo Etrusco è un romanzo d’esordio dal talento indiscutibile.
La scrittura di Francesca Dedi Tognetti è di un livello altissimo: colta, evocative, intrisa di quella raffinatezza ottocentesca che richiama i grandi romanzi d’appendice.
L’autrice dimostra una capacità rara nel dosare la tensione, muovendosi con disinvoltura tra la liricità delle descrizioni e l’angoscia della scena criminosa.
Tuttavia, è impossibile parlare di questo libro senza citare il suo epilogo dirompente.
Se per tre quarti del romanzo il lettore viene guidato lungo i binari di un giallo deduttivo d’atmosfera, il finale rompe d’improvviso ogni patto razionale. Con una virata audace verso l’horror-grottesco e la meta-narrativa, l’indagine si scioglie in una sequenza da incubo puro: la rivelazione della vera natura dell’assassino e l’identità dell’Aruspice trasformano il mistero in una riflessione sulla follia, sul mostruoso e sulla nascita stessa dell’atto di scrivere.
Un’opera prima di grande coraggio editoriale che dimostra come la collana Ombre di Golem Edizioni sappia scegliere autori thriller capaci di osare.
Una lettura consigliata a chi cerca una prosa impeccabile e non ha paura di farsi stravolgere da un finale che sovverte le regole del genere, lasciando addosso un senso di stordimento e inquietudine difficile da smaltire.