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La prima volta è un inganno

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Il prezzo originale era: 15,90€.Il prezzo attuale è: 15,10€.

Fosco Bandiera è un chitarrista blues di talento, reduce da una vita consumata tra concerti, eccessi e fughe. Sul palco è una furia creativa; fuori, un uomo a pezzi. Tra allucinazioni, incubi ricorrenti e notti insonni, si trascina nel tentativo disperato di tenere insieme ciò che resta della sua anima. Al termine di una serata incontra Petra, una donna magnetica e ambigua, e ne resta folgorato, ignaro che quel volto seducente nasconda una realtà pericolosa, legata a un’organizzazione criminale. Fosco si ritrova così in bilico tra desiderio e autodistruzione, tra le note del blues e le ombre di un mondo violento da cui è costretto a fuggire. Per salvarsi dovrà morire una prima volta e rinascere altrove, in una terra remota, dimenticata da Dio, dove la musica tace e i sogni non arrivano più. Lì, forse, potrà ricominciare, ma il passato non si lascia alle spalle così facilmente e torna sempre a reclamare il suo prezzo. La prima volta è un inganno è una storia di fuga, d’identità in frantumi e di rinascite silenziose. Un noir esistenziale e lirico che vibra tra amore e perdita, fra incubo e redenzione, fra la voglia di vivere e la paura di farlo.

Sku: 9788892912502 Categories: Libro, Novità, Ombre Tags: , , ,

Descrizione

di Fulvio Di Sigismondo
È nato a Sestri Levante nel 1965, dove è educatore e formatore. Ha pubblicato due saggi sul tema dell’educazione e delle pratiche di lavoro sociale con i giovani: Tutto si muove da dentro – Un nuovo incontro tra generazioni (Oltre Edizioni, 2017) e Noi andiamo, l’irrinunciabile memoria del futuro (Thesis, 2019). Nel 2020 è uscito il suo primo romanzo Eravamo soli, edito da AltreVoci Edizioni. Nel 2023, sempre per AltreVoci Edizioni, è uscito il suo secondo romanzo: Città d’acciaio.

1 review for La prima volta è un inganno

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    Una nuova sorpresa
    E così Fulvio ha deciso di sorprenderci ancora. Provandosi per nuovi territori, quelli complicati del ‘noir’, mantenendo però la sua personale dimensione umana. Che parla ancora di dissoluzione e poi di rinascita. E, come sempre, di passioni. Come quella di Fulvio per la chitarra e il blues, e quelle naturali per l’amore e l’altruismo. Senza dimenticare la sensibilità umanitaria di fondo che di Fulvio fa parte.

    Un’esperimento che deve essere sembrato all’inizio una vera sfida. Ma che Fulvio ha portato avanti con profondità e rigore. Rigore originale nella costruzione dell’architettura criminale di fondo e profondità competente viaggiando nel vissuto del protagonista e poi nella sua evoluzione. E infine quel pizzico di genialità che dà all’epilogo l’emozionante scossa del colpo di scena, chiudendo il cerchio con l’incipit.

    Sì, ancora una sorpresa da Fulvio, ancora una bella storia affatto banale nella sua umanità. Come è ormai nel suo stile.

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